06. Ma come saranno i progetti che faremo alla fine ? Facciamo finta che…
Facciamo finta che ci sarà nel prossimo futuro a Roma una biennale d’architettura sul tema:
The Green Village: il rapporto tra l’uomo e la natura nella metropoli sensiente
Il curatore chiede a giovani architetti di sviluppare una riflessione critica attraverso degli interventi allestitivi, installazioni, da realizzare nella dimensione urbana della città di Roma e che dovranno fornire una visione. Questi progetti saranno quindi trasformazioni urbane deboli, effimere, leggere, interattive, relazionali, che però hanno un forte significato e impatto nella percezione della città. Saranno interventi leggeri che oscillano tra l’installazione temporanea e l’evento cioè prototipi di installazioni, microtrasformazioni, azioni performative spaziali, azioni rituali, momenti di socialità e partecipazione, palinsesti comunicativi, playgrounds.
Nel corso delle lezioni, verranno concordati collettivamente con il suggerimento dei docenti i contesti, le location, dove sviluppare i progetti che potranno essere delle più varie come per esempio: le panchine, la strada, l’acquedotto felice dello IED, le vetrine dei negozi, le facciate degli edifici, il cielo sopra un boschetto, il tronco di un albero, le fontane, un campo di grano, una statua , le nuvole di smog, i pargheggi pieni di automobili.
Un presentazione con molti esempi e riferimenti sia progettuali che concettuali può essere guardata qui
http://www.unpacked.it/csm/teaching/edl2009/wp-content/slideshows/main/
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